La Fondazione Dialogo è stata fondata nel 1986 da parlamentari nazionali, allo scopo di promuovere l’educazione civica e la partecipazione politica in tutta la Svizzera. Da quel momento consiglieri nazionali, consiglieri agli Stati, consiglieri di Stato e rappresentanti dell’educazione, della ricerca e dell’amministrazione s’impegnano per la Fondazione Dialogo. Insieme al consiglio di fondazione anche 138 consiglieri nazionali e consiglieri agli Stati, nonché la consigliera federale Simonetta Sommaruga, hanno accettato di sostenere la piattaforma nazionale Campus Democrazia.
Progetti precedenti della Fondazione Dialogo sono stati la rivista “Dialogo” e il programma “La gioventù dibatte“. Quest’ultimo è portato avanti da qualche anno dall’associazione “Gioventù ed Economia” in modo che la Fondazione Dialogo possa concentrarsi sulla piattaforma nazionale per l’educazione civica e la partecipazione politica.
La Fondazione Dialogo è una fondazione operativa, non una fondazione erogativa. Non dispone di fondi propri e quindi non può sostenere finanziariamente progetti.
Consiglio di fondazione
Presidente
- Nadine Masshardt
Consigliera Nazionale, PS
Membri
- Prof. Dr. h.c. Rolf Gollob
Coordinatore svizzero per l’educazione alla democrazia e ai diritti umani presso il Consiglio d’Europa - Susanne Hardmeier
eduxept, ex-segretaria generale CDPE - Prof. Dr. Monika Waldis Weber
Capo del Centro di Educazione politica e di Didattica storica, ZDA - Laurent Wehrli
Consigliere nazionale, PLR - Dr. phil. hist. Melanie Mettler
Consigliera Città di Berna, Consigliera nazionale, PVL - Lukas Reimann
Consigliere Nazionale, UDC - Till Grünewald
Direttore del Berner Generationenhaus - Moria Zürrer
Vicepresidente della Nuova Società Elvetica (NSE) - Cornelia Lüthy
Lüthy DIE DENKWERKSTATT, ex-vicedirettrice della Segretaria di Stato della migrazione
Scopo della Fondazione
La Fondazione Dialogo mira alla:
- Promozione dell’educazione civica e della partecipazione politica della gioventù svizzera, nonché della comprensione dei rapporti economici, sociali e intellettuali.
- Promozione della comprensione reciproca tra le differenti regioni linguistiche e culturali della Svizzera.
- Promozione della comprensione di un comportamento di vita sano.
- Promozione dell’intesa tra le generazioni.
La formazione dell’opinione deve avvenire in maniera pluralista, tenendo conto di tutte le correnti politiche e deve sottostare al rispetto della democrazia e dello Stato di diritto.
I principi di questo lavoro educativo imparziale e aconfessionale, che rispetta i punti di vista diversi di una società pluralista, sono stabiliti in un regolamento.
